Fumetti ambientati a Milano

Tra graphic novel ad autoproduzioni, ecco qualche consiglio per veri imbruttiti che vogliono leggere (o magari regalare) fumetti ambientati a Milano!

Da quando ho imparato a familiarizzare con Milano, prima come pendolare e poi come più o meno onesta cittadina, mi ha sempre fatto piacere riconoscere scorci della città meneghina nei fumetti che leggo. Per questo ne ho selezionati alcuni che potrebbero piacere ad appassionati milanesi di fumetti, tra classici della Nona Arte ad autoproduzioni, più qualche fumetto misteriosamente scomparso… che magari avrete abbastanza fortuna da trovare in qualche fiera o ai mercatini dell’usato!


Piccola nota:
Nel blog non ho inserito le copertine dei titoli che andrò a consigliare, per una scelta sia “stilistica” che di sostenibilità. Presentandomi soprattutto come copywriter, mi piace che il blog si basi soprattutto sulle parole e che sia piuttosto minimalista per quanto riguarda le foto. D’altro canto, le immagini richiedono maggior energia per essere elaborate e per questo ho deciso di usarle con parsimonia.
Ogni titolo consigliato ha comunque un link che rimanda alla sua scheda su Bookdealer, l’e-commerce italiano delle librerie indipendenti, dove c’è tutto quello che dovete sapere su quel libro… copertina compresa.


Un romantico a Milano, di Sergio Gerasi (Bao Publishing)

Nonostante non sia il mio genere di storia (quella di un illustratore in crisi che immagina di chiacchierare con alcuni personaggi famosi di Milano, da Piero Manzoni ad Alda Merini), ho amato come Gerasi ha illustrato Corso di Porta Romana e la Torre Velasca, la stessa zona dell’ufficio dove lavoravo. È un bel volume che sicuramente sta bene in qualsiasi libreria.

“Drogo Colombo è un illustratore in crisi. Passa le giornate a cercare se stesso con un cocktail in mano in qualche bar di Milano, intrattenendo conversazioni immaginarie con poeti, artisti, scrittori del passato. Drogo Colombo ha un segreto, ma non intende svelarlo a se stesso. In una riflessione sottile e solo apparentemente surreale sull’arte, il senso della narrazione e la ricerca della felicità, Sergio Gerasi torna al romanzo grafico intimista con un’opera potente, per la quale sfodera uno stile grafico completamente nuovo, che risucchia il lettore nella pagina e lo costringe a vivere le emozioni del protagonista in prima persona, a porsi i suoi stessi dubbi su cosa esista e cosa sia immaginario. E ciò che è immaginario esiste forse meno di ciò che è misurabile empiricamente? La spugna che è dentro di noi assorbe allo stesso modo ciò che è tangibile e ciò che è irrazionale. E la spugna di Drogo ha urgente bisogno di essere strizzata”.

Un romantico a Milano su Bookdealer

Sessantotto. Cani sciolti, di Gianfranco Manfredi e Luca Casalanguida (Sergio Bonelli)

Ho letto questo fumetto non solo perché mi interessava l’ambientazione milanese (chapeau al disegnatore e al suo Duomo: solo ad immaginare di dover abbozzare così tanti dettagli mi faceva venire il mal di testa), ma anche per il contesto storico, fin troppo lontano, del Sessantotto. Mi aspettavo qualcosa di diverso, forse di più approfondito, ma è un bel fumetto da regalare ai nostri papà, ai nostri nonni e ai fan bonelliani.

“Sei giovani studenti intorno ai vent’anni stringono amicizia a Milano, nel corso delle prime occupazioni e delle manifestazioni di piazza. Sono “cani sciolti”, aperti ai cambiamenti, tutti in qualche misura “ribelli” rispetto alle generazioni che li hanno preceduti. A partire dal Sessantotto le loro storie personali sono segnate da eventi della Storia collettiva, ma la loro crescita è frutto anche e soprattutto di scelte private, e vedremo quali esperienze li hanno condotti a trasformarsi, nel passaggio tra la giovinezza e l’età matura”.

Sessantotto. Cani sciolti sullo shop Bonelli

Tramezzino, di Paolo Bacilieri (Canicola)

Un volume gigante (e sottile, per fortuna, altrimenti non sarei riuscita a trasportarlo dalla biblioteca fino a casa) che Bacilieri dedica ad un’imponente Milano, tra la Torre Velasca (che a quanto pare conquista diversi fumettisti. E pensare che moltissimi milanesi la odiano in modo quasi viscerale!) e le Colonne di San Lorenzo. La storia è molto semplice, ma i dettagli di queste enormi tavole vi conquisteranno. Sicuramente leggerò anche Fun e More Fun, sempre di Bacilieri: due volumi che raccontano la nascita del cruciverba tra la New York all’inizio del Novecento e la Milano dei giorni nostri. Sempre ambientato in parte a Milano è anche il suo Zeno Porno e la Magnifica Desolazione, un viaggio delirante tra zombie, viaggi sulla luna e tanti, tantissimi dettagli.

“Tramezzino è una storia d’amore all’ombra della Torre Velasca, tra due giovani come tanti, ignari della smisurata quantità di cose che devono necessariamente andare bene affinché, anche una piccola storia d’amore, possa andare. Sullo sfondo di una Milano protagonista attraverso le sue magnifiche architetture, una storia d’amore passionale tra un figlio della borghesia meneghina e una ragazza bellissima, figlia di intellettuali greci, e studentessa di design. Daddo e Skilla si conoscono al politecnico di Milano e la loro storia è “un amoroso combattimento onirico”, tra desiderio e paura di vero coinvolgimento. Una storia d’amore straordinaria e intensa, un intermezzo amoroso senza particolari drammi. Un tributo e una dichiarazione sincera dell’autore per Milano, le sue strade, le sue architetture, i suoi abitanti e la sua anima che lui ha definito “una città complicata, meschina, eroica, fredda, vigliacca, tenera e… meravigliosa”.

Tramezzino sullo shop di Canicola

Ramiro. Una vita da lucertola, di Frekt e Luca Albanese (Poliniani)

Ramiro è un entusiasta che sogna di diventare uno chef famoso. 
Lavora come portiere di notte e per fuggire dalla solitudine imposta dal suo lavoro, si è creato un mondo tutto suo, un mondo di fantasia dove rifugiarsi quando la realtà diventa troppo noiosa.
Unico amico è il suo coinquilino Frenki, classico arrogante so-tutto-io. La vita di Ramiro cambia quando viene selezionato per il talent culinario SuperChef condotto dal pluristellato chef Big Alfredo. Qui conosce Jojo, aiuto regista del programma e se ne innamora all’istante. 
Ed è qui che tutto si complica.
Ramiro. Una vita da lucertola è un elogio all’errore raccontato attraverso una commedia romantica surreale, a tratti grottesca e action. La storia è divisa in capitoli che spesso cambiano il punto di vista e/o la regia.

Ramiro sullo shop di Poliniani

Valentina nel metrò, di Guido Crepax

Classico di Crepax, in Valentina nel metrò riconosci Milano semplicemente dalle fermate della linea M1 che ogni tanto appaiono tra una tavola e l’altra. È una chicca per gli appassionati di fumetto, ancora originale per la composizione delle tavole, un viaggio onirico che porta Valentina ad incontrare alcuni personaggi arcinoti della Nona Arte.

Longobardae, di StorieBrute (autoproduzione)

Ho già consigliato Longobardae in un post per il Mecenate Povero, progetto dedicato alla divulgazione del fumetto indipendente. Primo fumetto del collettivo StorieBrute (formato da Marika Michelazzi, Gianluca Girelli e Nas Kirchmayr, che saluto tanto se per qualche assurdo motivo stanno leggendo queste righe), Longobardae dimostra che divulgare attraverso il fumetto non solo è possibile, ma anche stimolante per chi legge. La raccolta, che ha come protagonista il popolo spesso dimenticato dei Longobardi, è formata da due fumetti, una serie di illustrazioni e da approfondimenti che raccontano in modo “utile, vero e interessante” [cit.] un mondo che da barbarico diventa un vero e proprio popolo italiano.

“Due storie a fumetti di 16 e 40 tavole, più sedici illustrazioni e approfondimenti istruttivi ma divertenti per raccontare due secoli di regno longobardo in Italia: il medio evo che sembra quello delle fiabe”.

Longobardae sullo shop di StorieBrute

Le Tende Bianche, di Cecilia Latella (RenBooks)

E ora arriviamo alle note dolenti, ossia a due fumetti che ahimè non sono più in commercio… Il primo di questo è Le Tende Bianche, un fumetto ambientato in epoca Regency a Milano. Un volume tutto ad acquerello che affascinerà i fan di Jane Austen, incentrato sul nascente amore tra due donne.

“Ambientato a Milano durante la campagna napoleonica in Italia, “Le tende bianche” narra la storia di Virginia che da Torino si trasferisce a Milano a casa di un suo cugino sposato con la bella Luisa.Tra una lettera al padre e qualche pretendente la convivenza va avanti mentre nel cuore di Virginia si fa strada un sentimento al quale neanche lei osa dare un nome.Influenzata dai romanzi di Sarah Waters, Cecilia Latella dà alla luce un graphic novel totalmente unico nel panoramana del fumetto italiano”.

Long Wei, di Diego Cajelli e Luca Genovese (Editoriale Laurea)

Mi piacerebbe tantissimo leggere Long Wei, ma ahimè è uscito nel 2013 e non l’ho più trovato in giro, tanto meno in biblioteca. Di recente però ho notato che sul sito dell’Editoriale Aurea ci sono delle copie disponibili, quindi chissà… Potrei approfittarne! Intanto spiego perché, nonostante non l’abbia nemmeno letto, mi affascini. Long Wei è ambientato nella cosiddetta Chinatown milanese, in Via Paolo Sarpi e dintorni, mentre il protagonista è un ragazzo cinese appassionato di Kung-fu e film d’azione che si ritroverà ad essere il difensore di Chinatown.

“Primo numero della nuova miniserie realizzata dall’Editoriale Aurea articolata su 12 numeri, ambientata nella chinatown di Milano e che vedrà l’azione come vero e proprio protagonista”.

Questi consigli di fumetti ambientati a Milano sono solo l’inizio…
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© Icona immagine di copertina: Duomo_Milano by Andrea Severgnini from the Noun Project

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